Se hai già sostenuto esami in passato, magari in un altro corso o in un altro ateneo, potresti non dover ripartire da zero. Il meccanismo che lo permette è il riconoscimento dei crediti formativi universitari (CFU). Vediamo come funziona in pratica.
Cosa sono i CFU
Il CFU è l’unità di misura dell’impegno di studio: a ogni credito corrispondono convenzionalmente 25 ore di lavoro dello studente, tra lezioni e studio individuale. Per conseguire il titolo servono di norma:
- 180 CFU per la laurea triennale;
- 120 CFU per la laurea magistrale biennale;
- 300 o 360 CFU per la laurea magistrale a ciclo unico (cinque o sei anni).
Cosa può essere riconosciuto
L’ateneo può valutare, secondo il proprio regolamento, diversi tipi di attività:
- esami sostenuti in una carriera universitaria precedente, anche conclusa con rinuncia agli studi o decadenza;
- esami di un altro corso o di un altro ateneo, in caso di trasferimento o passaggio;
- in misura limitata e secondo la normativa, conoscenze e abilità professionali certificate o altre attività formative.
Il riconoscimento non è automatico: la commissione confronta contenuti, settore scientifico-disciplinare e crediti degli esami sostenuti con quelli del nuovo piano di studi, e può convalidarli in tutto, in parte o per nulla.
Chi decide? Sempre l’ateneo. Limiti, criteri e tempi sono stabiliti dalla normativa e dal regolamento didattico del corso a cui ti iscrivi.
Come prepararsi alla richiesta
- Recupera il certificato degli esami sostenuti, con date, voti, CFU e settori scientifico-disciplinari.
- Procurati i programmi degli esami, se l’ateneo li richiede per valutare i contenuti.
- Confronta il piano di studi del nuovo corso per individuare le possibili corrispondenze.
- Presenta la domanda nei tempi e con le modalità indicate dall’ateneo, di solito al momento dell’iscrizione.
Perché conta anche per il tutoraggio
Gli esami convalidati riducono quelli da preparare e possono permettere un’abbreviazione della carriera. Per questo i nostri progetti di laurea partono proprio dalla situazione accademica: la durata del tutoraggio può essere più breve di quella ordinaria quando il percorso lo consente.
