«Ma la laurea telematica vale davvero?» È una delle domande che ci fanno più spesso. La risposta breve è sì, a una condizione: che l’università sia accreditata dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Stesso valore legale
Le università telematiche sono state introdotte nell’ordinamento italiano all’inizio degli anni Duemila. Quelle accreditate dal Ministero rilasciano titoli con lo stesso valore legale di quelli delle università tradizionali: la laurea è la stessa, cambia la modalità con cui si studia.
Pegaso, Mercatorum, San Raffaele Roma ed eCampus sono università telematiche riconosciute. L’elenco ufficiale degli atenei accreditati è consultabile sul sito del Ministero dell’Università e della Ricerca.
Concorsi pubblici e albi professionali
Per i concorsi pubblici conta la classe di laurea richiesta dal bando, non il fatto che l’università sia telematica. Lo stesso vale per l’accesso agli esami di Stato e agli albi: servono il titolo e gli eventuali requisiti aggiuntivi (tirocini, abilitazioni) previsti per quella professione.
Consiglio pratico: se studi per un obiettivo preciso, per esempio un concorso, verifica prima di iscriverti che la classe di laurea del corso scelto sia tra quelle ammesse.
Cosa cambia rispetto a un ateneo tradizionale
- Lezioni: online e fruibili in qualsiasi momento, spesso con materiali, esercitazioni e test di autovalutazione.
- Esami: si svolgono secondo le regole di ciascun ateneo, in presenza presso le sedi d’esame oppure, dove previsto, online.
- Organizzazione: più libertà, ma anche più responsabilità. Senza orari di lezione il ritmo lo decidi tu, ed è qui che molti rallentano.
Come scegliere tra gli atenei
Oltre al corso, valuta sedi e modalità d’esame, rette, riconoscimento della carriera precedente e servizi agli studenti. Abbiamo raccolto le principali differenze nella pagina Atenei.
